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Kikì Dimulà

There’s a popular saying in the world of web design and creation: Content is king. That’s because no matter how good your. Far far away, behind the word mountains, far from the countries Lookalike and Consonant, the live blind text. Separated they live in Bookmarks grove right at the coast of the Semantics, a large language ocean. An small river named Auden flows by their place and supplies it with the necessary regalia. It paradigmatic option country, in which roasted parts of sentences fly into your mouth. Even the all-powerful Pointing has control about the blind texts it is an almost orthographic life One day however a small line.

  • Impenetrable foliage of my trees, and but a few stray gleams.
  • A wonderful serenity has taken possession of my entire soul.
  • I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment.

Far far away, behind the word mountains, far from the countries Lookalike and Consonant, the live blind text. Separated they live in Bookmarks grove right at the coast of the Semantics, a large language ocean. An small river named Auden flows by their place and supplies it with the necessary regalia. It paradigmatic option country, in which roasted parts of sentences fly into your mouth. Even the all-powerful Pointing has control about the blind texts it is an almost orthographic life One day however a small line.

Anch’io ho molti cieli repressi, ma non uccido stelle

Kikì Dimulà

Il murale di Kikì Dimulà

di Francesca Zaccone

Quando è nato il progetto “Scrittrici come ossigeno” ed è emersa la possibilità di includervi un’autrice greca, noi del Laboratorio Studi Neogreci Mirsini Zorba abbiamo pensato a Kikì Dimulà fin dal primo istante: tutto conduceva a lei in modo completamente naturale, non solo il suo indiscutibile valore letterario, ma anche i numerosi fili che la legavano alla Cattedra di Lingua e letteratura neogreca di Sapienza Università di Roma. 

Kikì Dimulà (1931-2020) è la poetessa più riconosciuta della Grecia contemporanea; la sua profonda riflessione sui temi dell’assenza, del tempo e della perdita, espressa con uno stile innovativo, e la capacità di trasmettere queste tematiche attraverso immagini quotidiane, le hanno valso i più prestigiosi premi letterari del Paese e numerose onorificenze e attestazioni di merito, tra cui l’ammissione all’Accademia di Atene nel 2002 e la candidatura al Premio Nobel per la Letteratura nel 2020. La sua poesia coglie la fragilità e la precarietà dell’esistenza umana e si presenta come un dialogo continuo con la morte e con l’oblio, e come un costante tentativo di riconciliare l’individuo con la propria inevitabile caducità. Pur attraversata da tonalità cupe e da interrogativi esistenziali, la sua scrittura rimane però limpida e accessibile, capace di tradurre concetti complessi in situazioni quotidiane e di conferire così una dimensione filosofica universale alla vita di ogni giorno: proprio per questo Dimulà è molto apprezzata non solo dalla critica, ma anche dai lettori più diversi a livello internazionale, e oggi sue raccolte sono tradotte in vari paesi d’Europa e d’America. 

Al momento della realizzazione del murales che la ritrae, nel novembre del 2023, in Italia era stata pubblicata una sola antologia di sue poesie, intitolata L’adolescenza dell’oblio (Crocetti 2000), e curata da Paola Maria Minucci, già responsabile della cattedra di Lingua e letteratura neogreca in questo Ateneo; stava però già nascendo una seconda antologia, notevolmente riveduta e arricchita, che fu poi pubblicata con il titolo Addio mai. Poesie 1956-2016 dalle edizioni Donzelli nel 2025, a cura di Paola Maria Minucci e Francesca Zaccone, collaboratrice della cattedra di Lingua e letteratura neogreca e membro del Laboratorio Studi Neogreci Mirsini Zorba. La grande poetessa era dunque in un certo senso già tra le mura dell’Edificio Marco Polo, e non solo per i legami già citati ma anche perché una parte del suo archivio, e nello specifico della sua corrispondenza, era stata donata al Laboratorio da P.M. Minucci e da Mirsini Zorba. Ci è sembrato dunque giusto contribuire direttamente alla creazione di quest’opera collaborando con l’Associazione Le altre, e abbiamo invitato dalla Grecia l’artista Melina Koan (Instagram @m.koan) perché la ideasse e la realizzasse. Il murales è ispirato a un verso della poesia “Conclusione esplosiva” del 2001: “Anch’io ho molti cieli repressi, ma non uccido stelle”, [«Έχω κι εγώ ένα σωρό απωθημένους ουρανούς μα δε σκοτώνω άστρα»].

Il murales dedicato a Kikì Dimulà ha inoltre generato un riverbero internazionale che porterà, nel corso dei primi mesi del 2026, alla realizzazione di un murales dedicato all’autrice italiana Goliarda Sapienza sulle mura della Facoltà di Lettere dell’Università Capodistriana di Atene. L’iniziativa nasce da un’idea della ONG greca Art Graffity in the City in collaborazione con il Master in gestione dei Monumenti della NKUoA, con il sostegno della Presidenza della Facoltà di Lettere dello stesso Ateneo, del Laboratorio di Studi Neogreci Mirsini Zorba di Sapienza Università di Roma e dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene.

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